Test psicologici

I Test psicologici sono uno strumento fondamentale per fotografare la condizione iniziale del paziente e per verificare l’esito del percorso terapeutico. Di seguito una parte di quelli che utilizzo maggiormente.

MMPI 2 (James N. Butcher, Ph.D., John R. Graham, Ph.D., Yossef S. Ben-Porath, Ph.D., Auke Tellegen, Ph.D., W. Grant Dahlstrom, Ph.D., and Beverly Kaemmer, Coordinator for the Press). Questionario di 567 item a doppia alternativa di risposta (“vero” o “falso”). Scale di validità
L misura la tendenza a fornire un’immagine di sé socialmente accettabile; la F è un indice della validità del test; la K evidenzia l’atteggiamento difensivo verso le indagini psicologiche. Scale di base. Vanno a sondare le dimensioni più significative della personalità. La scala Hs (Ipocondria) riguarda problemi fisici caratteristici dei nevrotici ipocondriaci; la D (Depressione) varie forme sintomatiche di depressione; la Hy (Isteria) problemi somatici e paure, tipici di soggetti affetti da isteria di conversione; la Pd (Deviazioni psicopatiche) riguarda personalità psicopatiche, sociopatiche, caratterizzate da carenza di controllo sulle risposte emotive; la Mf (Mascolinità-femminilità) l’insieme degli interessi mascolini o femminili; la Pa (Paranoide) i sintomi paranoidi (ideazioni deliranti, fragilità psicologica e manie di grandezza); la Pt (Psicoastenia) le fobie e i comportamenti ossessivo-compulsivi; la Sc (Schizofrenia) le esperienze insolite e le sensibilità particolari tipiche degli schizofrenici; la Ma (Mania) gli stati maniacali di moderata entità (idee di grandezza, alto livello di attività); la Si (Introversione sociale) le difficoltà sperimentate in situazioni sociali. Scale supplementari. Approfondiscono la trattazione dei problemi clinici e dei vari disturbi. La scala A (Ansia) valuta il livello di stress, disagio o stato emotivo turbato; la R (Repressione) il livello di convenzionalità, sottomissione e tendenza ad evitare situazioni spiacevoli; la Es (Forza dell’Io) la capacità di trarre profitto dalla psicoterapia; la MAC-R (Scala MacAndrew dell’alcolismo corretta) la presenza di problemi di tossicodipendenza o alcolismo; la O-H(Ostilità ipercontrollata) la capacità di tollerare la frustrazione; la Do (Leadership) la tendenza ad assumere il controllo nelle relazioni interpersonali; la Re (Responsabilità sociale) il livello di responsabilità sociale percepito; la Mt (Disadattamento scolastico) discrimina tra studenti emotivamente adattati e non.

Matrici Progressive di Raven J. C. Raven  (1938) Test cognitivo. Le matrici di Raven, dette anche matrici progressive, sono un test utilizzato per la misurazione del funzionamento cognitivo. In ogni scheda viene richiesto di completare una serie di figure con quella mancante. Ogni gruppo di item diventa sempre più difficile, richiedendo una sempre più elevata capacità di analisi, codifica, interpretazione e comprensione degli item. Le matrici di Raven sono considerate il test elettivo per misurare il fattore  gf dell’intelligenza, ovvero l’intelligenza definita fluida.

Brief Temp Akiskal HS, Erfurth S,  Alexander AE, Gerlach IH,  Boenigk I, et al. (2005) Un questionario di autovalutazione del temperamento affettivo e ansioso formulato nel 2005. Tale strumento è costituito da 35 items a cui viene assegnato un punteggio da 1 a 5 (1 = assente; 2 = lieve; 3 = moderato; 4 = molto; 5 = moltissimo) in base al grado che meglio si presta a descrivere il modo di sentirsi durante la maggior parte della vita. Il questionario indaga 5 sottoscale temperamentali: depressiva, ciclotimica, ipertimica, irritabile, ansiosa.

BIS 11 Barratt Impulsiveness Scale (BIS-11). E.S. Barratt e M.S. Stanford (1995). Adattamento italiano a cura di: Fossati, A., Di Ceglie, A., Acquarini, E., Barratt, E.S. (2001). Il BIS-11 12 è uno strumento di 30 item, autosomministrato, studiato per valutare la dimensione impulsività come variabile comportamentale o di personalità. La struttura dello strumento consente di individuare 6 fattori di primo ordine: a. attenzione  b. comportamento motorio c. autocontrollo  d. complessità cognitiva  e. perseveranza  f. instabilità cognitiva e 3 fattori di secondo ordine: g. impulsività cognitiva: calcolata come somma di attenzione e instabilità cognitiva; h. impulsività motoria: comportamento motorio e perseveranza; i. impulsività non pianificativa: autocontrollo e complessità cognitiva. Il punteggio totale, espressione dell’impulsività generale, è calcolato come somma dei fattori di primo o secondo ordine. Ogni item è valutato sulla base di una scala a 4 punti: 1. mai/raramente; 2. occasionalmente; 3. spesso; 4. quasi sempre/sempre.

Tas20 Toronto Alexithymia Scale. G.J. TAYLOR, R.M. BAGBY, J.D.A. PARKER, 1992 L’attuale versione della Toronto Alexithymia Scale, è un questionario di autovalutazione basato su una scala Likert a 5 punti, dove a ogni valore corrisponde una specifica dicitura:1 = Non sono per niente d’accordo 2 = Non sono molto d’accordo 3 = Non sono né d’accordo né in disaccordo4 = Sono d’accordo in parte 5 = Sono completamente d’accordo Al soggetto viene chiesto di fornire una risposta su quanto è d’accordo con ciascuna affermazione del questionario. Non ci sono risposte giuste o sbagliate, ma soggettive in quanto legate ai vissuti dell’intervistato. Nella valutazione dei dati, oltre a informazioni relative alla somma totale dei singoli punteggi di ogni item, è possibile calcolare i punteggi che si richiamano agli item delle tre dimensioni che definiscono il costrutto dell’alessitimia.

GAF o VGF  (Global Assessment of Functioning) Scala di Funzionamento Globale è l’asse V del DSM IV-TR. Valuta il funzionamento psicologico, sociale e lavorativo del paziente nell’ambito di un ipotetico continuum salute-malattia mentale.

SCL-90 Symptom Checklist-90-R (SCL-90-R). Derogatis, L. (1983) La Symptom Checklist-90 (SCL-90) 20 è stata somministrata per la valutazione delle principali dimensioni psicopatologiche presentate dai soggetti esaminati. Tale scala è un questionario di autovalutazione che consta di 90 items che indagano sintomi e caratteristiche psicopatologiche sulla base di 9 sottoscale: somatizzazione, ossessività-compulsività, sensibilità interpersonale, ansia, rabbia-ostilità, fobia, psicoticismo, paranoia e sintomi generali. Il test fa riferimento a problemi e disturbi che hanno afflitto il soggetto nell’ultima settimana.

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