Psicologa
Psicoterapeuta

Specialista in Psicologia della Salute, Psicoterapia Cognitivo- Comportamentale, Psicodiagnosta.

In questa pagina potete leggere alcuni degli articoli scientifici di mia pubblicazione. Per leggere gli articoli completi potete cliccare sul link "Leggi Tutto"

Alessitimia, locus of control e comportamenti a rischio

L’alessitimia è un disturbo nella capacità di identificare le emozioni e utilizzarle come segnali per interagire con la realtà. Il Locus of control è una variabile psicologica che misura il grado di controllo percepito da ciascun individuo rispetto alla propria vita e agli eventi. Scopo di questo studio è esplorare la relazione tra alessitimia, locus of control e comportamenti a rischio in un campione di 42 tossicodipendenti attivi. Gli strumenti utilizzati sono la TAS 20 (Toronto Alexithymia scale), l’HLC (Health locus of control), e un questionario sui comportamenti a rischio appositamente elaborato per questa ricerca. In accordo con i dati in letteratura, la correlazione tra alessitimia e localizzazione esterna del locus è risultata significativa. Le medie dei valori per il parametro alessitimia si sono dimostrate più alte sia rispetto

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Cognitive-behavioral therapy for comorbid obsessive-compulsive disorder in patients with psychosis

Comorbid obsessive-compulsive disorder (OCD) in patients with schizophrenia or schizoaffective disorder is frequent (10-40%) and hard to treat. In this sub-population SRI's are often not tolerated, to our knowledge there are no trials about the use of CBT and neurocognitive impairment is relevant. The purpose of this study is to evaluate CBT effectiveness on OCD in psychotic patients.
Methods
Seventeen patients affected by OCD and Schizophrenia (41%) or schizoaffective disorder were treated with CBT, involving exposure and ritual prevention. All patients were taking atypical antypsychotics. Obsessive Compulsive symptoms were assessed by Yale-Brown Obsessive Compulsive Scale (Y-BOCS), level of functioning by the Global Assessment of Functioing (GAF) at baseline (T0), at 6 (T1) and 12 (T2) months after starting CBT.

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Relazioni Familiari e Rappresentazioni di Attaccamento in Adolescenza 

I presupposti teorici da cui siamo partiti in questo studio sono i seguenti:

E’ ancora controverso il modo in cui avviene il processo di interiorizzazione che comporta la costruzione del mondo mentale interno separato dalla realtà esterna e che consente di dare un significato alla propria esperienza, per cui va maggiormente esplorata sia la complessità secondo cui diversi tipi di eventi portano a diverse rappresentazioni interne, sia il modo in cui il bambino costruisce attivamente e con continuità i suoi modelli operativi delle relazioni.  La teoria dell’attaccamento dimostra piuttosto la sua attenzione per la dimensione relazionale a cui attribuisce

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Disturbi Psichiatrici gravi e disturbo da uso di sostanze: problematiche attuali 

La frequente evenienza della contemporanea presenza, nel quadro clinico, di disturbi psichiatrici e di disturbi legati all’uso di sostanze pone, sia sul piano psicopatologico che terapeutico, molteplici problematiche che determinano, concretamente,strategie diverse di “clinical governance” e diverse scelte di politica sanitaria. In primo luogo, sul piano epidemiologico, il fenomeno appare caratterizzato da una frequenza elevata della comorbilità delle due patologie. Sia in inchieste sulla popolazione generale che su campioni clinici la frequenza di tale associazione  risulta notevolmente significativa, arrivando a stime di probabilità intorno al 50%, con interferenza negativa sulla gravità clinica del disturbo e sul decorso globale. In ordine alla possibilità di elaborare un modello esplicativo di tali problematiche molti autori hanno proposto di definire, in modo preciso, la “principale sostanza di abuso”, sottolineando come vari terminologie sono state usate per identificare la sostanza “primaria” o “preferita” o “di scelta”, e precisando

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L’approccio integrato con pazienti cocainomani in un contesto semi-residenziale

In questo lavoro viene descritta la modalità di approccio al paziente tossicodipendente utilizzata all’interno del Centro Diurno “Stella Polare”, attraverso un’esperienza clinica esemplificativa. La proposta, in linea con gli attuali modelli teorici, risulta articolata essenzialmente in una prima fase, detta di “orientamento e diagnosi”, della durata di circa tre mesi, nella quale, attraverso la raccolta anamnestica, l’osservazione clinica del paziente in condizioni drug-free, in un ambiente protetto, e l’uso di alcuni strumenti diagnostici quali l’MMPI, l’ASI e altri Test psicologici (Rorshach, test della figura umana), si effettua un inquadramento diagnostico molto preciso con riferimento ai criteri del DSM-IV .

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Un'esperienza di approccio integrato al trattamento del paziente cocainomane

Il problema della Doppia Diagnosi
Il problema della doppia diagnosi è il problema della diagnosi. I primi a proporre una riflessione su tale problematica, furono i maestri d'oltralpe, i quali non parlarono in realtà di doppia diagnosi, ma si interrogarono sulla personalità del tossicomane e sulla possibile esistenza di tratti psicopatologici e di personalità che lo caratterizzassero e lo connotassero in maniera distintiva, così come era possibile una connotazione di numerosi disturbi in area psichiatrica, come la psicosi o i disturbi dell'umore. Quindi il primo interrogativo dei pionieri dell'era moderna che si occuparono del fenomeno clinico delle dipendenze patologiche era relativo alla possibilità di inquadrare questa patologia da un punto di vista nosografico; questa operazione...

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